L'Anello di Olcio

Per scoprire i sobborghi del paese.

L’Anello di Olcio è un sentiero circolare che attraversa l’abitato storico di Olcio, frazione del Comune di Mandello del Lario, e si snoda in un ambiente rurale caratteristico ed intatto, sviluppato su terrazzamenti perlopiù coltivati a olivi e ortaggi, presentando diversi punti panoramici, con vista sul ramo lecchese del Lario e sulle montagne circostanti.

Il percorso si snoda tra le località di Olcio e Somana (Comune di Mandello del Lario) e si trova sulla sponda orientale del Lago di Como, a Nord di Lecco.

Il percorso

Partendo dal parcheggio P sul lago, si traversa con attenzione la strada sulle strisce pedonali, si imbocca una breve mulattiera che svolta a dx superando un orto e poi passando sotto il ponte della ferrovia si raggiunge e si supera la stazione S (altro possibile punto di partenza) dirigendosi verso l’abitato di Olcio che si attraversa.

In fondo al paese si incontra una mulattiera che sale, dapprima tra prati e poi alla destra di un oliveto a metà del quale si svolta a dx e si imbocca una stradina tra muri. In fondo la stradina gira a sinistra.
Ci si dirige quindi verso il basso arrivando ad un ampio punto belvedere per imboccare un sentiero nel bosco che dopo poco si apre con ampio panorama sui prati di Olcio. Si scende al paese che si traversa con percorso leggermente diverso per raggiungere il punto di partenza.

I Ségn

Il percorso è contrassegnato da bolli dei colori propri dell’antico Comune di Olcio. Ogni bollo segnavia (sègn) è posizionato in prossimità di un punto di interesse ambientale, culturale, paesaggistico e, tramite un codice QR, rimanda ad una pagina con le relative informazioni.

Asilo

L'Asilo di Olcio, costruito ai primi del '900 su terreni lasciati da alcuni benefattori e con i soldi raccolti da alcune donazioni, viene riconosciuto Ente morale il 6 giugno 1912 dal re Vittorio Emanuele. Fino al 1970 gestito da personale religioso, dal 1970 è gestito da insegnanti laiche. Nel 2000 è stato riconosciuto Scuola Materna parificata.
Nella scuola si tengono spesso mostre e piccoli concerti.

Artisti contemporanei

Diversi artisti vivono o sono collegati ad Olcio:

Fulvio Arnoldi - Musicista
Elio Cantoni - Poeta
Tiziano Cantoni - Pittore
Fausto Corneo - Clarinettista
Il Cerchio Tondo - Gruppo teatrale
Massimo Gilardoni - Musicista
Celestino Panizza - Fotografo

Le Cantine di Olcio

Una caratteristica di Olcio sono le cantine che si trovano sotto numerose case del nucleo storico. Molte sono dotate di un pozzo che attinge l'acqua direttamente dal lago. Altre sono scavate direttamente nella roccia.
Ogni anno, ad aprile, è possibile visitare le cantine durante la manifestazione 'Olcio in cantina'.
E' l'occasione per conoscerne la storia e ammirarne le caratteristiche, presentate direttamente dai proprietari da molte generazioni. In ogni cantina sono previsti eventi culturali (poesia, pittura, scultura, fotografia) espressione di artisti locali, con degustazione di prodotti tipici locali e di vini selezionati.

Capriolo

In primavera ed in autunno i caprioli percorrono i prati lontano dalle case, poco sopra da qui, attraverso la conca di Olcio. Si fermano a brucare o partono di corsa, al galoppo.

Le Chiese di Olcio

Oratorio di San Giuliano, edificato nel 1675. Pala della Vergine ossequiata dai Santi Giuliano e Carlo Borromeo. Vicino alla stazione ferroviaria.

Oratorio di San Rocco, edificato nel 1629 per scongiurare la protezione dalla peste e restaurato nel 1931. Statue della Madonna della Pace e di San Rocco.

Chiesa Sant'Eufemia, è la Chiesa parrocchiale, già esistente nel 1453, situata sul lungolago. All'interno ricca decorazione ottocentesca con dipinti nella zona presbiterale di Giovanni Maria Tagliaferri (1873). Sull'altare maggiore in marmo policromo e una pala con la Natività . In controfacciata in posizione elevata pregevole organo Carnisi (1853).

Chiesa di Santa Maria sopra Olcio Sorta probabilmente nell’alto medioevo come ospizio per religiosi, attivo certamente già nel 1145. Fu poi ospizio dei monaci Benedettini. Si raggiunge partendo dal centro Olcio e dirigendosi verso Era. Bel panorama sulle montagne e sul Lago. L’altare maggiore conserva un quadro con Maria e Bambino tra i SS. Giuliano e Lorenzo. Seriamente danneggiata da un disastroso incendio nel 1997, fu in seguito restaurata nelle forme attuali.

Bivio

Girando a destra, si prosegue il sentiero l'Anello di Olcio.

A sinistra, proseguendo per la strada acciottolata, inizia il sentiero per la Chiesa di Santa Maria. Seguire la strada acciottolata, poi bella mulattiera in pietra scavata tra i campi. Ad un bivio tenere la destra e salire fino alla strada asfaltata (20min). Da li seguire i cartelli per Santa Maria (1h).

Ferrovia Lecco-Sondrio

La linea Lecco Sondrio, costruita tra il 1884 ed il 1892, fu al prima elettrica al mondo ad essere elettrificata, nel 1902, con corrente alternata trifase.

La linea prosegue fino a Tirano in Valtellina, dove si collega alla Ferrovia del Bernina e con essa alla Svizzera.

Massi erratici

La pietra grigio-rossastra su cui è posizionato questo ségn è un masso erratico. Esso non proviene dalle rocce delle montagne circostanti ma è stato trasportato, come moltissimi altri, dai ghiacciai che in questa zona hanno raggiunto, decine di migliaia di anni fa, oltre i mille metri di altezza sul livello attuale del lago.

Date le caratteristiche di robustezza rispetto alle pietre della Grigna, sono stati spesso usati per parti di abitazioni, per dare stabilità al fondo delle mulattiere quando erano più grandi, come in questo caso, o per costruire muri di consolidamento dei terreni (ad esempio il muro alla sinistra del sentiero sotto il primo uliveto).
Nelle vicinanze grossi massi erratici si trovano sulle pendici Nord del Monte Sileggio.

Nel triangolo lariano (tra Lecco, Como e Bellagio) si trovano numerosi massi erratici nella zona di Valmadrera ed in quella di Torno.

La festa del Ginee

Il Ginee (Gennaio) è un pupazzo di stoffa riempito di stracci che rappresenta l'inverno. Ogni 31 Gennaio, alla fine del maggior freddo invernale, viene trascinato per le vie del paese, accompagnato da un corteo con rumore di campanacci, pentole, ferraglia trascinata per terra (clicca sotto per sentire i suoni) e portato nel prato qui di fronte dove viene buttato nel falò tra gli applausi generali.

Anche nelle altre frazioni di Mandello ed in molti comuni della zona si svolge lo stesso rito, con varianti (ad esempio si brucia una vecchia, nel corteo vi sono personaggi mascherati).

Ezio Moioli

Visse in questa casa. Nel corso della sua lunga ed onorata carriera Ezio Moioli fu chiamato a ritrarre numerosi personaggi della nobiltà e della Chiesa, che dipinse sempre con grande maestria ed una sensibile ed accurata ricerca della perfezione nelle espressioni.

Tra i ritratti ricordiamo i personaggi più importanti:

  • Papa Giovanni XXIII
  • Karol Woytila Cardinale di Cracovia
  • il Cardinale Montini
  • Umberto di Savoia, Principe del Piemonte e consorte
  • Re Boris di Bulgaria e Regina consorte
  • la Principessa Orsini Odescalchi di Roma

ed altri personaggi del mondo religioso, della nobilità, dell'industria.
Realizzò anche numerose opere di arte sacra e ritratti che raccontano la sua gente: il vecchio pescatore, il mendicante, i bambini.

Panorama Sud

Guardando verso Sud è possibile vedere, l'abitato di Mandello ed in fondo, sulla sinistra il Monte Moregallo e sulla destra i due Corni di Canzo.

Panorama Est

Guardando verso Est è possibile vedere, sulla sinistra in fondo il Sasso Cavallo (1920m), al centro verso destra in fondo la Grigna meridionale (2177m), a destra ancora, più vicino, lo Zucco Pertuso (1674m).

L'Olio

L’Olio Extravergine di oliva a Denominazione d’Origine Protetta “Laghi Lombardi” è un olio ottenuto dalla molitura di olive selezionate raccolte a mano o con agevolatori meccanici e molito entro tre giorni in frantoi tradizionali o a ciclo continuo.

Ulivo

L’ulivo è presente sul Lario sin dall’epoca romana, portato da coloni greci. Viene menzionato anche negli statuti comunali che, nel trecento, documentano la diffusione di tale coltivazione.
Si dice anche che l’antico nome di Olcio, fosse prima Oleum, da olio in latino, a testimonianza della importanza di questa coltivazione in questo territorio.
In una carta del '500 viene chiamato "Oleum olei ferax": Oleum abbondante di olio.

Nei secoli successivi l’ulivo viene progressivamente sostituito da altre colture: nel settecento è stata introdotta la coltivazione del gelso per l’allevamento dei bachi da seta e nell’ottocento si è preferito estendere i vigneti. Dopo l’ultima guerra mondiale riprende l’interesse per questa coltivazione.
Oggi si stimano circa 40.000 ulivi coltivati nelle province del Lago di Como, con numerosi patriarchi plurisecolari.
L’olio del Lario è riconosciuto come DOP Laghi Lombardi Lario ed è vincitore di numerosi premi

Il vino

Il vino del Lago di Como era noto fin dai tempi dei Romani. Ad Olcio la coltivazione della vite era praticata, fino a 50 anni fa Dopo un periodo di abbandono, da diversi anni la viticoltura è in ripresa sulle sponde del lago di Como.
I vini prodotti con alcuni vitigni sono riconosciuti dal 2008 IGT Terre Lariane, in particolare, la Verdesa (o verdese bianco, unica varietà riconosciuta autoctona), la borgognina (pinot bianco e nero), la schiava (chiamata butascera). La zone di produzione principale è l'Alto Lario.
Al consorzio IGT Terre Lariane aderiscono numerose cantine.